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L’Elettrolucidatura sempre più usata per finiture della massima qualità

Cos’è l’elettrolucidatura L’elettrolucidatura è una lavorazione a livello chimico utilizzata per vari materiali, soprattutto per l’acciaio, in modo da renderlo liscio, di conseguenza asettico e meno soggetto al deterioramento dovuto alla corrosione. Applicazioni tipiche dell’elettrolucidatura si trovano nei settori Farmaceutico, biochimico ma anche in quello militare e alimentare, tutti settori in cui le superfici devono… Continua a leggere

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Il Segway: come scegliere il migliore

Il segway, scopriamo come scegliere il migliore. Consigli, idee, analisi delle caratteristiche strutturali, tecniche, estetiche e delle performance dei modelli più venduti on line. Il segway è detto anche biga elettrica, perché nella forma ricorda il mezzo di trasporto, trainato dai cavalli, utilizzato dagli Antichi Romani per le missioni belliche. Il segway moderno non è… Continua a leggere

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SharingSchool.it

Questo dominio ha precedentemente ospitato il sito web della sharing school, un corso full immersion di 4 giorni tenutosi a Matera dal 23 al al 26 gennaio 2015 con lezioni teoriche ed esperienze pratiche per imparare, approfondire, fare esperienza sul territorio. Il tema dell’edizione 2015 della scuola è stato CO-Città e CO-territori, città e territori collaborativi. Il focus dei lavori, sulla progettazione e riprogettazione delle aree urbane e interne al tempo dell’economia collaborativa. Come ambiti di intervento da approfondire con i partecipanti e i docenti sono stati scelti: l’agricoltura collaborativa, l’abitare collaborativo, le periferie come luoghi di integrazione sociale, la cultura come conoscenza e promozione del turismo. L’esperienza formativa si rivolgeva a: – policy makers: politici, dirigenti e funzionari pubblici, amministratori che vogliono capire cosa è e come promuovere l’economia collaborativa; – imprenditori, startupper e innovatori che hanno in mente un’idea, un progetto, un’attività e voglio capire come realizzarla al meglio; – progettisti, addetti ai lavori e professionisti che operano per istituzioni pubbliche e private e vogliono capire come utilizzare gli strumenti dell’economia collaborativa. Fu data priorità a 35 partecipanti, di cui 5 ”portatori” di progetti collaborativi, coerenti con il programma, da studiare e implementare insieme durante i giorni della Sharig School nelle sessioni laboratoriali. La priorità fu data a progetti che presentarono: – elementi di innovazione digitale; – tecniche di organizzazione e sviluppo di comunità; – scalabilità e replicabilità del progetto; – modello di sostenibilità di medio-lungo termine; – obiettivi come la creazione di lavoro, la riduzione delle povertà urbane, l’uso sostenibile del territorio.